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La Casa Rossa diventa base scout sul Monte Ricco di Monselice

27 Febbraio 2026
I ragazzi scout davanti alla Casa Rossa mentre viene inaugurata base scout
Foto @montericco.it
Monte Ricco Monselice - L'ape regina circondata dalle api operaie

Chi percorre i sentieri del Monte Ricco la nota subito: la Casa Rossa è uno degli edifici più riconoscibili del colle che domina Monselice.

Situata lungo i tornanti che conducono verso la terrazza dell’Ercole, la casa rappresenta da sempre una tappa significativa per chi decide di esplorare questo angolo dei Colli Euganei.
Per molti anni la Casa Rossa è rimasta un luogo affascinante e quasi misterioso, conosciuto da escursionisti e abitanti del territorio ma poco raccontato nella sua storia più recente. Oggi questo edificio torna a vivere grazie a un nuovo progetto educativo che coinvolge i giovani del territorio: la Casa Rossa diventa infatti una base scout dedicata alla vita all’aperto, alla natura e alla formazione dei ragazzi.

Da domenica il luogo ha anche un nome ufficiale: “Eremo Santa Maria degli Angeli – Casa Rossa”, una denominazione che richiama il valore spirituale e contemplativo del Monte Ricco e del paesaggio naturale che lo circonda.

La Casa Rossa e la sua storia

Tra gli edifici più riconoscibili del colle spicca la Casa Rossa del Monte Ricco, uno dei punti più osservati da chi sale verso la terrazza dell’Ercole. Le origini della Casa Rossa risalgono a molti anni fa, quando l’edificio era un semplice casolare utilizzato per le attività agricole del colle. Con il passare del tempo la struttura ha conosciuto diverse trasformazioni e destinazioni d’uso.
Negli anni Venti, con l’acquisizione dell’area da parte del conte Vittorio Cini, l’edificio venne sistemato per ospitare custodi e manutentori che si occupavano delle proprietà presenti sulla sommità del Monte Ricco.
La Casa Rossa che si intravede fra gli alberi, nuova base degli scout sul Monte Ricco

La Casa Rossa che si intravede fra gli alberi, nuova base degli scout sul Monte Ricco

Nel corso dei decenni la casa ha attraversato varie fasi: periodi di utilizzo religioso, momenti di presenza di gruppi cattolici e fasi di abbandono, fino ad arrivare agli interventi di recupero che hanno permesso di conservarne il valore storico e paesaggistico.
Oggi la Casa Rossa resta una proprietà privata ma si apre a una nuova funzione, diventando un luogo di incontro e crescita per le attività scout del territorio.

Il progetto scout per vivere il Monte Ricco

La nuova destinazione nasce dalla collaborazione tra la proprietà della struttura e il gruppo AGESCI Monselice 1, che ha presentato un progetto per valorizzare la Casa Rossa come spazio educativo.
L’idea alla base dell’iniziativa è semplice ma significativa: creare un luogo dove vivere lo scoutismo immersi nella natura del Monte Ricco, trasformando la struttura in un punto di riferimento per attività all’aperto, momenti di formazione e percorsi di crescita per i ragazzi.
Come spiegato nella proposta progettuale del gruppo scout, l’obiettivo è offrire:
  • un punto stabile per le attività scout sul territorio;
  • uno spazio di accoglienza per gruppi provenienti anche da altre città;
  • un luogo dove vivere il contatto diretto con la natura e il territorio.
Il progetto nasce dalla disponibilità della proprietà a mettere a disposizione l’edificio e l’area verde circostante per un utilizzo educativo e responsabile.

Educazione nella natura e vita all’aperto

Il Monte Ricco diventa così il contesto ideale per vivere l’esperienza scout, fatta di attività all’aperto, esplorazione e conoscenza dell’ambiente. La Casa Rossa potrà essere utilizzata come punto di partenza per:
  • escursioni e hike;
  • attività di orientamento;
  • giochi nella natura;
  • momenti di formazione e campi scout.
Il progetto prevede anche la creazione di una “Pattuglia Casa Rossa”, un gruppo dedicato alla gestione e alla cura degli spazi, con il coinvolgimento di capi, ragazzi e volontari.
Il gruppo degli scout riuniti davanti alla Casa Rossa all'altezza del tornante 11 del Monte Ricco

Il gruppo degli scout riuniti davanti alla Casa Rossa all'altezza del tornante 11 del Monte Ricco

La manutenzione ordinaria della struttura e degli spazi circostanti diventerà parte integrante dell’esperienza educativa, secondo il principio scout dell’“imparare facendo”.
Il progetto punta inoltre a valorizzare il contatto con l’ambiente naturale del Monte Ricco, promuovendo la conoscenza di flora, fauna ed ecosistemi e incentivando pratiche sostenibili come la raccolta differenziata e il rispetto degli spazi naturali.

Il sentiero n°6 del Monte Ricco

La posizione della Casa Rossa è particolarmente significativa anche dal punto di vista escursionistico.
L’edificio si trova infatti lungo uno dei percorsi che attraversano il colle e che permettono di scoprire il paesaggio naturale del Monte Ricco. Tra questi itinerari si inserisce anche il sentiero n°6, uno dei percorsi che collegano diversi punti panoramici e ambienti naturali del colle.
Questo contesto rende la Casa Rossa un luogo perfetto per vivere esperienze di cammino, scoperta e contatto con la natura, in pieno spirito scout.

Una comunità attorno alla Casa Rossa

Alla cerimonia di presentazione del nuovo progetto hanno partecipato numerosi scout e rappresentanti della comunità locale.
Durante l’inaugurazione sono state ricordate anche alcune esperienze passate legate al Monte Ricco. Carlo Bovo, intervenuto a nome della proprietà, ha ricordato come già trent’anni fa gruppi scout frequentassero la zona e realizzassero alcune strutture in legno ancora presenti.
La Casa Rossa lungo il sentiero n°6 che porta alla Terrazza d'Ercole

La Casa Rossa lungo il sentiero n°6 che porta alla Terrazza d'Ercole

Nel corso dell’evento è stato sottolineato il valore educativo dell’iniziativa. Come ha spiegato Giovanna Cardin, capogruppo degli scout di Monselice: «Per noi la Casa Rossa non è soltanto una sede, ma un luogo da costruire insieme ai ragazzi. Vogliamo che diventi uno spazio dove vivere il metodo scout: imparare facendo, prendersi cura degli ambienti, rispettare la natura».
Un messaggio che riassume perfettamente lo spirito del progetto e il legame tra scoutismo e territorio.

Un progetto che guarda al futuro

La nuova vita della Casa Rossa rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra proprietà privata, associazioni e comunità locale. Il progetto nasce infatti grazie alla disponibilità del proprietario dell’immobile, l’ingegner Angelo Mandato, che ha accolto la proposta degli scout permettendo di trasformare la Casa Rossa in uno spazio educativo dedicato ai giovani.
Carlo Bovo infatti sottolinea: «Angelo Mandato ha acquisito la villa che fu residenza del Conte Cini non per farne la sua residenza privata, ma per metterla a disposizione di tutti. Prima di tutto dei monselicensi che sono particolarmente affezionati al Colle Montericco, ma anche di tutti i bambini delle scuole del territorio che vogliono gustare queste bellezze naturali e scoprire i suoi tesori intrecciati con la storia, che inizia con una presenza datata 1203.»
Carlo Bovo mentre racconta ai giovai scout la volontà del proprietario Angelo Mandato di aprire il Monte Ricco alla comunità

Carlo Bovo mentre racconta ai giovai scout la volontà del proprietario Angelo Mandato di aprire il Monte Ricco alla comunità

L’obiettivo è costruire nel tempo un luogo aperto e condiviso, dove i ragazzi possano crescere attraverso esperienze di servizio, amicizia e contatto con la natura. In questo modo la Casa Rossa non sarà soltanto un edificio storico del Monte Ricco, ma diventerà un punto di riferimento per le nuove generazioni, un luogo dove vivere lo spirito scout immersi nella bellezza dei Colli Euganei.
Un nuovo capitolo che si aggiunge alla lunga storia di questo edificio simbolo del Monte Ricco e che contribuisce a rafforzare il legame tra territorio, natura e comunità.

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