Il 23 aprile, in occasione della Giornata mondiale del libro, verrà inaugurato il Centro Studi "Eremo di Santa Domenica" sul Monte Ricco di Monselice (PD), un nuovo punto di riferimento per la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e naturalistico dei Colli Euganei.
Nato grazie all’impegno dell’imprenditore Angelo Mandato, il Centro si propone di promuovere ricerca, didattica e conoscenza del territorio, coinvolgendo in particolare il mondo della scuola. L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di recupero e tutela del Monte Ricco, con l’obiettivo di restituire valore a luoghi ricchi di memoria, tradizioni e paesaggi di grande fascino.
Ecco il comunicato completo
23 aprile - Giornata Mondiale del Libro
Inaugurazione del centro studi dell'eremo e presentazione di un prezioso volume su monte ricco grazie all'imprenditore Angelo Mandato
Il prossimo giovedì 23 aprile alle ore 9.30 verrà inaugurato il Centro Studi "Eremo di Santa Domenica" sul Monte Ricco di Monselice (PD) . Il Centro sarà dedicato alla conservazione e alla valorizzazione di storia, cultura e tradizioni locali, favorendo studi e ricerche sia per la parte naturalistica, che per quella della tradizione orale e dei lacerti iconici e suggestivi del colle.
Al Centro Studi il professor Roberto Valandro ha donato la biblioteca personale, che contiene un'ampia sezione dedicata ai Colli Euganei, alla Padovana Bassa e soprattutto a Monselice. Al rilevante nucleo si accompagnano l'archivio personale e tutte le opere dello stesso donatore, autore prolifico e memoria storica di questi luoghi. È in arrivo inoltre una dotazione di libri che Don Luigi Ciotti intende donare al Centro Studi per allestire una sezione ETICA E AMBIENTE. L'intento del fondatore del Centro Studi, l'imprenditore Angelo Mandato, "è quello di coinvolgere specialmente il mondo della scuola, favorendo percorsi e soggiorni, per promuovere studi, ricerche e una matrice educativa che favorisca la crescita individuale e collettiva.
Non da ultimo, incentivare la 'passione per le radici' che attualmente, per svariate ragioni, si va perdendo nelle ultime generazioni". All'inaugurazione seguirà la presentazione del libro di Roberto Valandro, con foto di Donata Previato "Viaggio intorno al Monte Ricco - Il passato e il domani", per Graficompos Edizioni, promosso da Angelo Mandato che ne cura l'introduzione. Natura, cultura e scoperta sono le linee guida del prezioso volume e della volontà di valorizzazione espressa dalla proprietà di Monte Ricco. In questo ambito si inserisce anche la giornata di studio dedicata al progetto "I tornanti del Monte Ricco - Cammina, conosci, ama il tuo territorio" a cura della classe terza ad indirizzo turistico dell'Istituto J.F. Kennedy di Monselice.
Di recente la proprietà ha dato in concessione agli
Scout Monselice 1 - AGESCI Veneto - la casa rossa che si erge sul colle, a poca distanza dall'Eremo, con l'intento di favorire le attività educative, orientate dall'etica ambientale, dal rispetto e da corretti comportamenti nei confronti della natura e degli esseri viventi che ne fanno parte.
La Vostra presenza agli eventi sarà particolarmente gradita.
Per info e conferme Carlo Bovo Responsabile Eremo di Santa Domenica 347 1158117.
Sinossi
"A osservare il Monte Ricco da lontano - spiega Angelo Mandato ora proprietario del colle - stringono il cuore le enormi ferite aperte da voraci cavatori fra otto e novecento, specie tra i decenni cinquanta-settanta: cave che la provvida natura, con ritmi e movimenti molto diversi da quelli umani, sta pian piano rimarginando".
"Da ultimo, sono state acquisite due delle grandi cave novecentesche, l’ex Mardegan-Rizzi e l’ex Sociale-Rizzi, con la precisa volontà di creare ulteriori speciali oasi paesaggistiche sottraendole alla riconversione in discariche di terra da scavo.
La vasta area, una quarantina di ettari, protetta e riordinata, accoglierà laboratori didattici, campi scout e attività varie, pure con animali, nell’intento di rendere il Monte motore di sempre più ampie esperienze educative, per la funzione etico-sociale a cui Vittorio Cini l’aveva destinato, quando offrì l’eredità paterna ai patavini Frati di Sant’Antonio... A Monselice lo spazio fisico che più colpisce la sensibilità storico-naturalistica è il Monte Ricco, perché attorno al suo mastodontico profilo in forma di drago, con la testa ingigantita (il Colle Rocca) che affoga nel gran mare verde della piana, solcata ieri da un paleoalveo del nostro fiume-padre Adige, è stato possibile rintracciare, con l’aiuto degli ultimi anziani, leggende e racconti dallo spessore millenario. Ecco ricostruita una paesana ‘mitologia’ di ancestrali credenze, intrecciate con luoghi misteriosi, con persone e animali, creati da un immaginario collettivo sempre prolifico: le fade, el bisso-ga’o, l’orco-musso, i ométi… Nella vasta superficie è possibile immergersi nel passato remoto o recente di cui possiamo ancora godere, sollecitando l’immaginazione, accostandoci al Monte Ricco come pellegrini. Salendo con passi misurati fino al simulato chiostrino dell’Eremo, potremo conquistare infine le terrazze sul tetto della Villa dei Cini, per riempirci gli occhi di un palpitante panorama circolare, incantato e incantevole, rigeneratore di anima e corpo".
Angelo Mandato - introduzione "Viaggio intorno al Monte Ricco - Il passato e il domani"
Il Centro Studi rappresenta così un nuovo punto di partenza per riscoprire il Monte Ricco non solo come luogo da osservare, ma da vivere e comprendere. Tra natura, storia e percorsi educativi, il colle si conferma uno spazio capace di coinvolgere e ispirare, invitando visitatori e comunità a riscoprire il legame profondo con il territorio.